
UNDER MY SKIN
Extrait de Parfum
Questa è la personale interpretazione del tema animale dell’artista: non forte ma sussurrato, un elegante profumo cuoiato e talcato, più umano che animale. Il titolo deriva da una conversazione con un artista, che mi disse che sembra che il profumo emani dalla pelle, anziché essere un ‘accessorio’ esterno – visione che si adatta perfettamente al concetto intimo del profumo. Due anni fa, affascinata da profumi fortemente animali, iniziai a lavorare su questo profumo: ma presto dovetti rendermi conto che ciò che mi piaceva nelle creazioni degli altri non era necessariamente ciò che avrei voluto creare per me. Quindi dopo aver lavorato con materiali pesanti, dolciastri, “stallitici”, li ho eliminati via via, per arrivare a questa versione che mi conveniva di più: cuoiata, leggermete animale, talcata, una interpretazione vellutata ed elegante. Era finalmente coerente con la mia personalità e stile e, quando me ne sono accorta, mi son sentita appagata e sollevata. Il nome è nato da una conversazione con un artista che mi disse che sembrava che questo profumo fosse emanato direttamente dalla pelle, e non spruzzato dall’esterno su di essa. Questo concetto di ‘sotto la pelle’ rinforzò così il mio percorso verso qualcosa di più sottilmente umano anziché sfacciatamente animale. Il cuore di questo profumo è una combinazione di note animali e cuoiate addomesticate dal burro di iris (al 15% di irone). Dopo aver lavorato su questo nucleo, sono passata alle note di fondo, su cui spiccano il balsamo di Tolu, di Perù, la fava Tonka e una varietà di legni. L’ultima parte su cui ho lavorato è stata l’apertura, per la quale ho usato, tra le varie note, pompelmo e lavanda. Pur non avendo mai amato la lavanda, trovo che qui svolga un ruolo sottile ed elegante. Ero sorpresa da quanto si combinasse bene con la fragranza, aggiungendo eleganza e luminosità.”
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La storia
Questa è la personale interpretazione del tema animale dell’artista: non forte ma sussurrato, un elegante profumo cuoiato e talcato, più umano che animale. Il titolo deriva da una conversazione con un artista, che mi disse che sembra che il profumo emani dalla pelle, anziché essere un ‘accessorio’ esterno – visione che si adatta perfettamente al concetto intimo del profumo. Due anni fa, affascinata da profumi fortemente animali, iniziai a lavorare su questo profumo: ma presto dovetti rendermi conto che ciò che mi piaceva nelle creazioni degli altri non era necessariamente ciò che avrei voluto creare per me. Quindi dopo aver lavorato con materiali pesanti, dolciastri, “stallitici”, li ho eliminati via via, per arrivare a questa versione che mi conveniva di più: cuoiata, leggermete animale, talcata, una interpretazione vellutata ed elegante. Era finalmente coerente con la mia personalità e stile e, quando me ne sono accorta, mi son sentita appagata e sollevata. Il nome è nato da una conversazione con un artista che mi disse che sembrava che questo profumo fosse emanato direttamente dalla pelle, e non spruzzato dall’esterno su di essa. Questo concetto di ‘sotto la pelle’ rinforzò così il mio percorso verso qualcosa di più sottilmente umano anziché sfacciatamente animale. Il cuore di questo profumo è una combinazione di note animali e cuoiate addomesticate dal burro di iris (al 15% di irone). Dopo aver lavorato su questo nucleo, sono passata alle note di fondo, su cui spiccano il balsamo di Tolu, di Perù, la fava Tonka e una varietà di legni. L’ultima parte su cui ho lavorato è stata l’apertura, per la quale ho usato, tra le varie note, pompelmo e lavanda. Pur non avendo mai amato la lavanda, trovo che qui svolga un ruolo sottile ed elegante. Ero sorpresa da quanto si combinasse bene con la fragranza, aggiungendo eleganza e luminosità.”



